L'amico La crepa nel muro L'attesa
 
L'ATTESA

Se fu di un saggio, la parola spesa
vorrei pellegrinar
nelle acque di quel fiume ….
dove a lavarsi vanno genti
purificando loro corpi, e loro menti.

Per aspettar il mio nemico
passarmi innanzi galleggiando
col suo corpo imputridito

Ora son lì, con la mia mente
e aspetto ….. solo inutilmente
poi aspetto …. aspetto …. aspetto ancora, e
fa il tempo meditar che mai!!!
per me! giungerà quell'ora.

Poiché non è concessa
a nessun la sorte
di poter veder per sé …. La propria morte.

Nemico mio amato
aspettami passar tra quelle onde
dove tanto ti ho aspettato ….
guardando dalle sponde.